Piani strategici, relazioni all'assemblea, vision e materiali per gli investitori descrivono il futuro che un'organizzazione si aspetta. Dicono molto di ciò che vede e quasi nulla di ciò che non vede. Sestante legge questa narrativa, la confronta con il contesto esterno e con la voce degli stakeholder, e porta in superficie i punti ciechi.
sorgenti di conoscenza integrate: narrativa interna, stakeholder, contesto esterno
dimensioni dell'Esagono Strategico, con pesi calibrati sulla domanda e interrelazioni esplicite
motori di costruzione degli scenari, scelti e motivati dal Method Router
punti ciechi distinti al massimo per ogni analisi, ciascuno con evidenze citate, rilevanza e finestra temporale
Megatrend mai citati, assunzioni fragili, discontinuità ignorate: i documenti strategici sono una mappa precisa di quello che un'organizzazione guarda, e quindi anche di quello che non guarda. Sestante trasforma l'analisi dei futuri in uno strumento di debiasing strategico.
Il sestante è lo strumento con cui i navigatori fanno il punto quando la costa non si vede: misura l'altezza di una stella sull'orizzonte con un arco pari a un sesto di cerchio. Sestante Foresight fa lo stesso con le strategie: misura la distanza tra il futuro che un'organizzazione racconta e quello che sta arrivando.
Il marchio è un quadrante diviso in sei settori, come le sei dimensioni dell'Esagono Strategico. Uno solo è acceso: è il settore cieco, la parte dell'orizzonte che la narrativa ufficiale non guarda e che la piattaforma porta in superficie. Al centro, la stella a quattro punte della rosa dei venti di Hey Futures: il punto da cui si osserva.
Ogni esercizio di foresight è un progetto persistente: raccoglie configurazione, documenti, interviste, analisi e output, e li accumula nel tempo. Si aggiungono documenti quando arrivano, si rieseguono le analisi quando il contesto cambia, si confrontano gli scenari con quelli di tre mesi prima.
La Stanza dei Bottoni: committente, profilo, obiettivo, domanda di futuro, finestra temporale da 3 a 30 anni. Da una sola frase l'assistente propone il kit di avvio: fonti da caricare, siti da scansionare, interviste da fare.
La narrativa interna: piani, vision, relazioni, pagine web o interi siti. Da ogni documento la piattaforma estrae futuri espliciti, assunzioni implicite, temi presenti e assenti, tono e frame cognitivo.
La voce degli stakeholder: dalle trascrizioni emergono segnali deboli, valori impliciti, aspettative, paure e dissonanze rispetto alla narrativa ufficiale, ciascuno con la citazione testuale.
Il contesto esterno: segnali deboli e tendenze su sei assi, calibrati su fonti di intelligence aggiornate ogni poche ore e sui dati demografici Eurostat, anche a scala regionale.
Le tre sorgenti integrate su sei dimensioni: clima, demografia, governance, economia, tecnologia, geopolitica. Pesi, tensioni, forze motrici, incertezze critiche e interrelazioni.
Il Method Router propone i metodi adatti alla domanda; gli scenari si costruiscono a tappe con l'esperto, si mettono alla prova con il wind-tunneling e restano vivi con signposts e Drift Monitor.
Il flusso non è rigido: si torna indietro quando serve, con nuovi documenti, una domanda ridefinita o uno scanning da riesplorare.
L'Analisi dei Punti Ciechi confronta la mappa del Catalogo con i segnali esterni e con la sintesi delle interviste. Per ogni punto cieco: descrizione, evidenze citate con data, fonte e link, rilevanza, finestra temporale e implicazione. L'esperto li accetta o li rifiuta, e la decisione resta nel progetto.
Un megatrend rilevante che i documenti dell'organizzazione non citano mai.
Il piano poggia su un'assunzione che lo scanning del contesto smentisce.
Un tema presente nella narrativa soltanto con valenza negativa, mai come opportunità.
Un cambio di scenario dirompente che il piano non considera.
File, link e interi siti, con i duplicati riconosciuti. Una mappa aggregata con temi dominanti e distribuzione dei toni. Per i temi assenti, la piattaforma cerca e propone le fonti che possono colmarli.
Dirigenti, manager di linea, esperti esterni e stakeholder. Dalla seconda intervista in poi, una sintesi con convergenze, divergenze, i cinque segnali deboli più ricorrenti e le dissonanze critiche.
Radar dei pesi, mappa delle interrelazioni tra le sei dimensioni, sintesi strategica e dettaglio per dimensione con le tre sorgenti affiancate. Rivedibile dall'esperto prima di passare agli scenari.
Shell/GBN, OSPA, Three Horizons, Morphological Analysis, G-ABM, Causal Layered Analysis e Backcasting. Per ogni scenario logica, narrativa, implicazioni, signposts e wild card; per i metodi a matrice, la 2×2 con i due assi critici.
Le strategie dichiarate, estratte dal Catalogo, sono valutate contro ciascuno scenario con un punteggio di resilienza. Verdetto robusta, condizionata o fragile; scenario più ostile, mosse no-regrets e opzioni di copertura.
Gli indicatori anticipatori di ogni scenario sono confrontati con le evidenze recenti: quiet, weak o triggered, con le fonti. Il Drift Monitor misura quanto il contesto si è allontanato dall'ultimo Esagono e quando rifarlo.
Round di voto su impatto e incertezza degli elementi dell'Esagono o di una lista propria. Mediana, scarto interquartile, consenso e matrice impatto per incertezza. I round si chiudono, si confrontano e si ripetono.
Matrici modificabili a mano con il calcolo che resta deterministico: influenze dirette e indirette, spazio delle configurazioni consistenti, bilanci di impatto. In più Futures Wheel, archetipi di Dator e Visioning verso il Backcasting.
Word per profilo, deck PowerPoint con matrice e una slide per scenario, PDF di Catalogo e Punti Ciechi, bundle JSON e API REST. La vista cliente mostra il progetto come lo vede il committente, senza comandi né dati tecnici.
Un modello linguistico è bravo nei giudizi locali e inaffidabile quando gli si chiede di "fare il metodo" da solo. Sestante separa i due piani: la matematica dei metodi è in funzioni deterministiche e testate, il modello lavora dentro contratti stretti, e ogni passaggio può essere rivisto da chi conduce l'esercizio.
Il profilo scelto imposta i pesi di partenza dell'Esagono, quanta metodologia mostrare e i formati di uscita. Il committente può essere un'azienda, una pubblica amministrazione centrale o territoriale, un'organizzazione non profit o un'istituzione internazionale.
Per impostazione predefinita il modello gira in locale e i documenti del committente restano nell'infrastruttura. Ogni organizzazione può scegliere in alternativa un provider esterno: Mistral, Anthropic o un servizio compatibile OpenAI, con le chiavi cifrate e i token contati per progetto, modulo e giorno.
Scanning calibrato su un aggregatore di intelligence self-hosted con decine di provider istituzionali, dati macro, feed e indicatori demografici Eurostat a livello europeo e regionale. I dati si aggiornano da soli: rieseguire un'analisi a distanza di tempo riflette il contesto nuovo.
Multi-tenant con isolamento completo tra organizzazioni. Amministratori e membri, inviti via email, progetti condivisi come editor, reviewer o viewer. Accessi con sessioni a scadenza, limiti ai tentativi di accesso e registro delle operazioni.
Le elaborazioni lunghe girano in coda con avanzamento visibile; le risposte del modello sono validate su schema; i dati vivono su PostgreSQL e su un database vettoriale per la ricerca semantica. Ogni analisi resta versionata e confrontabile nel tempo.
Tutte le funzioni sono esposte via API REST. Un signpost che scatta può inviare una notifica ai sistemi di messaggistica dell'organizzazione tramite automazioni esterne.
Si installa su un server dedicato o nell'infrastruttura del cliente. La parte di intelligenza artificiale può stare su una macchina con GPU oppure, usando un provider esterno, su un server ordinario.
Il modo migliore per capire Sestante è vederlo lavorare su una domanda di futuro che ti riguarda. Scrivici: prepariamo una presentazione sul tuo settore e, se vuoi, un progetto pilota sui tuoi documenti. Senza moduli, senza tracciamenti, senza cookie.